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LE CANALINE BATTISCOPA

Un sistema molto pratico per stendere linee elettriche consiste nell'impiegare le cosiddette "canaline battiscopa". Questa soluzione è particolarmente adatta quando si voglia realizzare, senza rompere il muro, un nuovo impianto in una vecchia abitazione o quando è necessario intervenire perché una linea esterna è deteriorata al punto da non essere riparabile.

I componenti

L'elemento base è la canalina in materiale isolante. A seconda delle marche e dei modelli può avere altezza diversa (50, 70, 100 mm e anche più) e spessore variabile tra i 10 e 20 mm.

- Le canaline presentano dei separatori interni che svolgono funzioni molteplici: suddividono il vano interno in scomparti in cui è possibile sistemare linee diverse, permettendo di tenere separati i conduttori percorsi da correnti elevate da quelli per correnti deboli o far passare cavi TV e telefonici separatamente da quelli della corrente, e costituiscono nervature longitudinali che irrigidiscono tutta la struttura, fornendo punti di aggancio per il coperchio.

La canalina viene applicata alla parete dopo aver tolto il vecchio zoccolo. Possono essere inserite, lungo il percorso, prese elettriche, TV o telefoniche. I relativi cavi devono essere collocati nelle sedi diverse, delimitate dai separatori interni. Le barre sono distanziate da terra, per evitare infiltrazioni di acqua di lavaggio del pavimento; a nascondere questo spazio vuoto provvede l'apposita aletta del coperchio. A seconda dei modelli si hanno sezioni più o meno pronunciate e sagome diverse.

- Altri elementi componenti sono i coperchi, i giunti ad angolo interni ed esterni, i raccordi a 90° per canaline verticali e le diverse mascherine per l'inserimento di prese e vari altri servizi.

- Queste canaline sono disponibili in vari colori: vi sono anche modelli che esternamente sono serigrafati per conferire loro la somiglianza con il legno e hanno la medesima forma dei normali battiscopa.

Il progetto

Prima di passare all'applicazione di questi elementi è necessario stendere un preciso schema elettrico dell'impianto che si intende realizzare.

- Se si tratta di un impianto totale è necessario prevedere anche un adeguato numero di scatole di derivazione, anch'esse inseribili lungo lo sviluppo del battiscopa, ed effettuare un calcolo preciso della sezione dei conduttori. Particolarmente indicato è il circuito "ad anello", che permette di servire prese e punti luce con una linea che corre tutt'intorno alla casa.

Gli ostacoli

Quando il progetto dell'impianto elettrico, sulla carta, è pronto, dovete passare ad esaminare tutto il percorso del battiscopa per annotare quali sono gli eventuali ostacoli da superare, se possibile.

- Innanzi tutto fate bene attenzione allo stato del muro quando togliete il vecchio zoccoletto (se presente). Se il muro si presenta umido e friabile, ciò indica la presenza di una sensibile umidità che sale dal basso. Non è consigliabile applicare le canaline su un muro in tali condizioni: bisogna prima risanarlo con opportuni interventi antiumidità (o anticondensa) e rifare, all'occorrenza, anche piccole parti di intonaco. L'umidità è sempre pericolosa.

- Ostacoli diversi possono essere costituiti da tubi emergenti dal pavimento, infissi sporgenti o altri elementi inamovibili. La soluzione va ricercata di volta in volta. Se l'ostacolo non è troppo sporgente si può pensare di aggirarlo realizzando una scatolatura intorno, mascherandola poi come se fosse un elemento architettonico.

- In alternativa si può prevedere di aggirare l'ostacolo dalla parte superiore con l'impiego di altre canalette esterne, come i "giroporta" che simulano le cornici delle porte interne e vengono appunto a esse affiancate.

- Un ostacolo difficile è costituito dai radiatori dell'impianto di riscaldamento che, spesso, non lasciano spazio sufficiente tra essi e il pavimento. Le soluzioni non sono molte: se i tubi di collegamento con il radiatore sono di rame, questo può essere alzato di qualche centimetro ponendo degli spessori sui supporti murati e ristabilendo i collegamenti con gli speciali giunti per rame, che consentono di prolungare gli attacchi.

- Se, invece, mancano pochi millimetri per avere lo spazio necessario cercate di adattare la canalina. Se  è possibile potete lavorare con lo scalpello e abbassare il pavimento per un paio di centimetri di larghezza, a contatto del muro.

L'applicazione della canalina

Prendete accuratamente le misure dei tratti lungo i quali vanno applicate le canaline, quindi si passa al taglio delle barre (in genere lunghe due metri) alla lunghezza necessaria.

Con il seghetto da ferro tagliate le barre, senza i coperchi. Per realizzare angoli interni o esterni si tagliano a 45°.

Con il trapano praticate dei fori (se non già presenti), a intervalli di circa 50 cm, sul fondo dei profilati ,per potervi infilare le viti che servono a fissare le canaline al muro.

Dopo aver appoggiato le barre su spessori di legno, tracciate con la matita i punti da forare nel muro, attraverso i fori fatti nella canalina.

Con la punta da muro praticate sulla parete i fori necessari per l'introduzione dei tasselli di plastica a espansione.

Inserite i tasselli in plastica nei fori e ripulite bene tutta la zona retrostante il vecchio zoccolo per creare un buon appoggio.

Appoggiate i profilati sui distanziatori di legno e avvitate le viti nei tasselli. Invece dei tasselli, potete usare un adesivo a contatto, a patto che la parete sia in ottimo stato per permetterne la presa. Utilizzate gli appositi raccordi dove necessario: in nessun punto i cavi che andranno inseriti nel battiscopa dovranno venire a contatto con il muro retrostante.

Le prese e le scatole di derivazione

Quando tutte le canaline sono stese e fissate alla parete potete procedere all'applicazione delle speciali placche portafrutti, per prese singole o plurime, prese per cavi telefonici o televisivi, o per le scatole di derivazione.

- Anche in questo caso le placche differiscono per forma e tecnica di applicazione. In generale sono di due tipi: uno viene incastrato lungo la canalina per mezzo di elementi a scatto e l'altro viene fissato al muro, sopra la canalina e richiede l'apertura dei setti a frattura controllata per consentire il passaggio dei cavi.

Per applicare una presa (o altri servizi) dovete montare un'apposita placca porta-mascherina. Appoggiatela al muro e segnate su questo i punti da forare come fatto in precedenza per la canalina.

Forate con la punta da muro in corrispondenza dei segni tracciati e inserite i tasselli a espansione in plastica.

Con le forbici eliminate i setti a frattura controllata in modo da permettere il passaggio dei cavi provenienti dalla canalina.

Montate la placca porta-mascherina alla parete bloccando strettamente le viti nei tasselli a muro, controllando che la placca sia in posizione verticale.

Posa dei cavi

A questo punto, dopo aver steso tutte le canaline e applicato tutte le placche portafrutti necessarie, potete inserire tutti i cavi che servono alla realizzazione dell'impianto, suddividendoli per la loro funzione (per illuminazione, per servizi elettrici, per uso televisivo o telefonico) e sistemandoli nelle diverse sedi create dai separatori.

I cavi devono essere inseriti con una certa abbondanza e non tesi per poterli agevolmente tagliare e collegare ai vari servizi.

Prese e interruttori esterni

Per collegare lungo la parete delle prese o degli interruttori, alle altezze che più vi convengono, potete avvalervi delle apposite canaline in materiale plastico, più strette e sottili di quelle battiscopa, e delle apposite scatolette esterne.

Appoggiate al muro le canaline e segnate il punto in cui volete applicare il servizio.

Con un seghetto da ferro tagliate (senza coperchio) la canalina a misura lasciando, in alto, una certa abbondanza della parte che va applicata al muro a rispetto alle alette laterali.

Montate la canalina in verticale fissandola alla parete con il solito sistema dei tasselli a espansione. Assicuratevi che sia perfettamente verticale.

In posizione adeguata praticate sul muro i fori per accogliere i tasselli destinati a bloccare la placca porta-mascherina (o interruttore), che verrà poi fissata con viti.

Montate la placca porta-mascherina e controllate che sia sistemata correttamente, quindi fate pervenire al suo interno i cavi che corrono nella canalina.

Inserite i frutti nelle mascherine delle placche: ve ne sono di quelle che vanno poste all'altezza del battiscopa e altre sopra la canalina.

Collegate i conduttori al frutto da inserire nell'alloggiamento della mascherina. Montate questa sulla placca e chiudete anche la canalina con il suo coperchio.

Fate fuoriuscire i cavi che dovranno essere collegati alla presa e spelatene i terminali. Evitate di tirarli eccessivamente per non danneggiarli.

Montate i capi dei conduttori nei morsetti del frutto e reinserite all'interno la parte di cavo precedentemente estratta.

Montate, infine, la mascherina sulla placca (utilizzando il sistema adatto per il modello che state usando). Prima di passare alla chiusura di tutte le canaline è consigliabile fare un collaudo dell'impianto.

La finitura

Quando tutti i cavi sono stati collocati e tutti i servizi sono raggiunti, potete passare alla fase di chiusura.

- In genere si tratta di applicare le chiusure a scatto sul profilato fissato al muro. Solitamente è conveniente applicare prima gli elementi angolari, che raccordano due tratti di barra ad angolo, oppure si può iniziare da un estremo e collocare tutti gli elementi via via necessari. Il tipo di montaggio dipende dal modello.

Gli elementi di congiunzione degli angoli interni devono essere tagliati lungo le linee prestabilite per adattarsi nel modo migliore ai coperchi.

Per tagliare esattamente le barre del coperchio, mettetele in posizione e segnate con una matita grassa l'esatta traccia lungo cui operare.

Il taglio si esegue con il seghetto da ferro. E' molto importante che sia diritto altrimenti la giunzione risulterà visibile.

Dopo il taglio è conveniente levigare gli spigoli con carta vetrata a grana fine per eliminare le bave di plastica formate dalla sega.

Il coperchio, di solito, va applicato a pressione: prima, verificate che nessun filo sia fuoriuscito dalla sede e collocate in posizione il coperchio, poi premete fino ad avvertire uno scatto.

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